La legge 107 del 2015 definisce la formazione del personale della scuola come “obbligatoria, permanente e strategica” e la riconosce come opportunità di effettivo sviluppo e crescita professionale, per una rinnovata credibilità sociale di contributo all’innovazione e alla qualificazione del sistema educativo.

Il nuovo quadro normativo indica alcuni strumenti innovativi:

  1.    il principio della obbligatorietà della formazione in servizio;
  2.    l’assegnazione ai docenti di una card personale per la formazione;
  3.    la definizione di un Piano nazionale di formazione (triennale), con relative risorse finanziarie;
  4.    l’inserimento nel piano triennale dell’offerta formativa di ogni singola scuola della ricognizione dei bisogni formativi e delle azioni formative progettate;
  5.    il riconoscimento della partecipazione alla ricerca, alla formazione, alla documentazione di buone pratiche, come criteri per valorizzare e incentivare la professionalità docente.

 

Il Piano nazionale per la formazione del personale della scuola, previsto dal comma 124 dell’articolo 1 della legge 107 del 2015 rappresenta un quadro di riferimento istituzionale e offre una visione strategica della formazione;

 

Il 3 ottobre 2016 è stato presentato il Piano Nazionale per la Formazione dei Docenti 2016-2019 ed individua 9 priorità tematiche nazionali per la formazione:

  •         Lingue straniere;
  •         Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
  •         Scuola e lavoro;
  •         Autonomia didattica e organizzativa;
  •         Valutazione e miglioramento;
  •         Didattica per competenze e innovazione metodologica;
  •         Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;
  •         Inclusione e disabilità;
  •         Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.

 

Nel Piano di formazione sono coinvolti tutti i docenti con incarico a tempo indeterminato (docenti di ruolo) e sono previste azioni formative per tutto il personale scolastico. Il Miur assume la regia nazionale della formazione: stabilisce le priorità, ripartisce le risorse, monitora i risultati delle attività, sviluppa accordi nazionali con partner della formazione. 

Le scuole, sulla base delle esigenze formative espresse dai singoli docenti attraverso i Piani individuali di formazione, progettano e organizzano, anche in reti di scuole, la formazione del personale. Le attività formative sono incardinate nel Piano dell’Offerta e sono perciò coerenti con il progetto didattico di ciascun istituto. La formazione può svolgersi in modo diversificato: con lezioni in presenza o a distanza, attraverso una documentata sperimentazione didattica, attraverso la progettazione.