“EREDITÁ DEL MALE, TENTAZIONE DEL BENE”

Per la Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale stabilita dall’ONU nel 2005, il 27 Gennaio 2018 abbiamo partecipato ad una conferenza presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, guidata da Guido Pisi, ricercatore presso la Fondazione Villa Emma di Nonantola . Dopo una breve introduzione del Vice Presidente del Consiglio Comunale di Fano e dell’Assessore alla Cultura Mascarin, lo storico ha presentato il tema centrale dell’incontro: “Eredità del male, tentazione del bene”.  

“Eredità del male, tentazione del bene”: queste sono le due facce della medaglia del nazi-fascismo. In questa lunga e dolorosa guerra, si son distinte due fazioni: il bene e il male. Da una parte chi è stata vittima della carneficina messa in moto da una mente distorta e dall’altra chi, invece, in una situazione estrema, si dimostrò un eroe nel cercare con tutte le forze di arrestare il male.

Tra coloro che diedero concreta attuazione al concetto di eroismo troviamo i cittadini di Nonantola, un piccolo comune in provincia di Modena, che, a partire dalla primavera del 1942 fino al 1943, ospitarono 73 ragazzi ebrei nascondendoli in case e seminari aiutandoli successivamente a fuggire dal terribile clima di oppressione per farli arrivare in Palestina nel 1945.

Nonostante gli atti di estrema solidarietà le vittime che caddero sotto il regime furono innumerevoli e la cifra di italiani deportati rappresenta un dato agghiacciante: il relatore ha infatti voluto sottolineare che, compresi ebrei, internati militari e antifascisti, tra i quali ricordiamo gli oppositori partigiani che diedero la propria vita in nome della libertà, il numero delle vittime si aggira oltre ai 44.000.

Per onorare il significato di Giornata della Memoria è stata poi raccontata la storia di tre fratelli che portavano il nome della nostra città, Fano. La loro famiglia dovette affrontare una vita dolorosa, costellata da continui spostamenti e situazioni esasperanti causate dall’introduzione delle leggi razziali in Italia. La disgrazia per loro arrivò nel 1943, dopo l’occupazione militare tedesca e l’apertura dei campi “speciali”, che li portò, il 5 Aprile del 1944, all’internamento nel campo di Auschwitz.

In perenne lotta fra loro, Bene e Male rappresentano i principi fondamentali che governano la vita umana; riguardo a ciò Guido Pisi ha presentato numerose personalità rappresentative di questi due opposte sentimenti e tra cui Hannah Arendt, portata in esempio come dimostratrice del bene.

Quest’ultima fu una giornalista, resa celebre per essere stata inviata a seguire il processo di Adolf Eichmann nel processo di Norimberga, ella spese la sua vita per dare voce alle atrocità commesse durante quel periodo storico. Mentre Adolf Eichmann è stato il rappresentante del male. Egli fu responsabile operativo degli stermini in Germania e, durante il processo di Norimberga, dimostrò di essere un semplice esecutore di ordini, che venivano “dall'alto” e non aver alcuna capacità di pensiero proprio, per questo venne definito un “uomo banale”.

Il docente ha sottolineato più volte che l’antidoto al male è proprio la capacità dell’uomo di pensare e di confrontarsi con gli altri, ma una volta che si è messi davanti alla propria coscienza, ci si può confrontare solo con se stessi.

Infine, in onore della recente nomina di senatrice a vita di Liliana Segre, abbiamo visionato una video-testimonianza della sua esperienza nei campi di concentramento di Auschwitz; un’esperienza forte e toccante che ha emozionato l’intera sala, suscitando in ognuno dei presenti una mescolanza di sentimenti che noi giovani studenti dobbiamo ricordare ciò che è stato, ma soprattutto, siamo invitati a non dimenticare mai quel fenomeno che per anni ha ricoperto di orrore il territorio internazionale.

 


Pubblicata il 16 marzo 2018