Soggiorno in Spagna

Dal 4 all’11 aprile, 36 alunni dell’ITE Battisti, accompagnati dai proff.  Antonella Chirico, Mattia Valentini e Donatella Virgulti, hanno partecipato al soggiorno linguistico a Salamanca, città universitaria ricca di fascino, arte e cultura.

Il viaggio è stato lungo ma ne è valsa la pena. Questa esperienza ci ha permesso di vivere a pieno la cultura spagnola, poiché abbiamo alloggiato presso famiglie locali grazie alle quali, trascorrendo molto tempo e condividendo con queste momenti di vita quotidiana, abbiamo potuto mettere in pratica le nostre conoscenze linguistiche in un ambiente autentico.

Per l’intera settimana, la mattina siamo stati ospiti di una scuola in cui gli insegnanti, con l’obiettivo di migliorare e approfondire la lingua, non organizzavano le solite lezioni:  trascorrevamo infatti  la mattinata discutendo insieme, guardando video o ascoltando canzoni.  Inoltre, hanno organizzato per noi anche attività pomeridiane e giochi di gruppo che avevano lo scopo di farci conoscere tutti i particolari di Salamanca. Grazie a queste abbiamo avuto la possibilità di visitare tutti i monumenti che la città propone, come la maestosa facciata dell’Università, la Cattedrale vecchia e la Cattedrale nuova, il Ponte Romano, il convento di San Esteban, la Plaza Mayor e la Casa de las Conchas, famosa per il numero di conchiglie che presenta sulle sue mura (300 solo nella facciata principale). Abbiamo anche visitato il Museo del Comercio, memoria dell’attività economica della città, in cui per attirare la nostra attenzione ci hanno fatto travestire da antichi romani.

Nel weekend i professori hanno organizzato un’uscita ad Avila e Segovia, entrambe città Patrimonio dell’Unesco. La prima è caratterizzata dalle sue mura medievali ancora intatte e la seconda da diversi monumenti, ma soprattutto, dall’acquedotto romano.

Possiamo affermare che questa esperienza ha arricchito la nostra cultura e, in particolar modo, ci ha permesso di vivere una settimana da veri spagnoli, parlando la loro lingua, assaggiando i loro piatti, adattandoci ai loro ritmi e alla loro mentalità.

Concludiamo dicendo che ci è stata anche data l’opportunità di fare un corso di flamenco con una vera ballerina spagnola e... abbiamo capito che non è il nostro forte!

Biondi Sara

classe 3B-AFM


Pubblicata il 22 maggio 2018

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