Le donne hanno cambiato il mondo e continueranno a farlo

Articolo Fano stampa

Le donne hanno cambiato il mondo e continueranno a farlo 

“....per cambiare è necessario coltivare l'umanità”

(Martha Nussbaum)

 

Il Consiglio comunale di Fano ha le idee chiare sul valore e l'importanza della “cultura di genere”. La collaborazione con l' Assessorato alle Pari Opportunità, competente in materia, con quello alle Biblioteche e alla Memoria e con la Conferenza delle Elette ha contribuito fortemente a far crescere, in tutti i gruppi consiliari,   la consapevolezza su temi strategici e attuali quali l'emergenza sull'investimento nella cultura del contrasto alla violenza e al pregiudizio, l'importanza della narrazione femminile, storica, politica e filosofica, delle società in cui le donne sono vissute, nonché delle loro stesse vite.

Dobbiamo essere consapevoli che la storia ha da sempre sottovalutato e ignorato le donne, con l'aggravante  che quello che di loro è stato raccontato ha dovuto subire la selezione dello sguardo maschile. Basta leggere i libri di storia per capire che manca una parte importante: il punto di vista, l'elaborazione, i sacrifici, i sogni, le delusioni, le speranze e le rinunce, ovvero il grande contributo che le donne hanno sempre dato in termini esperienziali e di sapere. Le donne infatti non sono mai state  spettatrici nel mondo, ieri come oggi vivono in prima persona la storia,  pagano  il prezzo più alto nelle guerre e nei conflitti, sono testimoni attive “attraverso le loro scelte, di una storia che cambia”.

E' lecito chiedersi se sarebbe cambiata anche la visione stessa della storia se a scriverla fossero state le donne? Sicuramente si! Virginia Woolf diceva che se avesse dovuto scrivere la storia avrebbe considerato di gran lunga più importante delle Crociate (o di altri grandi eventi) un cambiamento epocale che si produsse alla fine del Settecento, quando la donna  delle classi medie iniziò a scrivere consapevole di essere parte integrante degli avvenimenti sociali e politici, capace di interpretarli e crearli. Prima di quel secolo, a parte rare eccezioni, c'era il vuoto: le donne hanno dovuto subire tante oppressioni compresa quella quella di essere estromesse anche dalla storia e dalla sua narrazione.

Dal Settecento ad oggi molto tempo è trascorso, la situazione è certamente cambiata ma i numeri (dati violenza, presenza delle donne nei ruoli di potere politico ed economico, etc.) indicano che c'è un vuoto millenario da colmare.

Da qualche tempo, però, si stanno moltiplicando i libri scritti da donne sulle donne, recuperando talenti e sapienze troppo a lungo circondati dal silenzio.

A questo proposito voglio ringraziare, a nome dell'intero Consiglio comunale, il Polo Tre di Fano che, attraverso il progetto  ministeriale ideato nel 2014 #tuconme contro le discriminazioni e le violenze sessiste, ha prodotto diverse iniziative tra cui quella del recupero della memoria.

Grazie a Antonella Amirante, Silvia Barocci, Ilaria Biagioli, Giovanna Errede, Martina Mucciariello e Silvia Serini, in collaborazione con gli studenti e le studentesse, per la pubblicazione del libro “Donne senza Storia – profili di donne della provincia fra Otto e Novecento”. Questa ricerca recupera, studia e presenta i profili di settanta donne “legate  per nascita o adozione al territorio jesino e pesarese” così come le autrici “nate o legate alle Marche per affetti o lavoro”.

In “Donne senza storia” tra le tante “imprenditrici, accademiche, giornaliste, sindacaliste, politiche, artiste che hanno investito le proprie competenze anche in professioni o attività ritenute a lungo maschili” e “contribuito a modellare la realtà sociale e politica del loro tempo” alcune hanno costruito la storia quotidiana e straordinaria della città di Fano: Leda Antinori, Floriana Bergamini, Angiola Bianchini, Letizia Fusarini, Cesarina Gerunzi, Maria Maddalena Guasco, Luisa Palazzi Gisberti, Maria Pizzagalli e Fortunata Valentini di Laviano.

Le donne di oggi, autrici del libro, insieme al mondo della scuola hanno preso per mano le donne di ieri restituendoci le loro vite e recuperando alla storia della nostra comunità il loro valore.

Insieme abbiamo iniziato a scrivere una nuova storia, più giusta e vera.

 

                                                                              Rosetta Fulvi

                                                               Presidente del Consiglio comunale      

 


Pubblicata il 19 luglio 2018

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